Escavatore + tiltrotator = efficienza
Parliamo tutti (a volte anche a vanvera) di
efficienza di impresa, di investimenti per
ridurre il costo operativo delle macchine, il loro consumo di carburante, per aumentare la produzione oraria.
In tempi di incertezza di mercato senza dubbio sono riflessioni che più che lecite ci sembrano doverose, ma consentiteci di aggiungere un
altro elemento di discussione che, spesso, tende a essere sottovalutato dalle imprese (almeno quelle italiane).
Tiltrotator, il polso dell'escavatore
Il tiltrotator o rotatore inclinabile aumenta drasticamente la versatilità dell'escavatore: nella foto un modello per escavatori da 24-33 ton prodotto da Engcon
Parliamo del ruolo che hanno gli
accessori nel rendere produttiva una macchina, aumentandone la resa oraria e, quindi in definitiva, la produttività.
E lo vogliamo fare introducendo un tema specifico, anzi un
accessorio specifico che, nella nostra opinione potrebbe fare davvero la differenza in tanti contesti applicativi.
Parliamo del
tiltrotator (in italiano
rotatore inclinabile), un oggetto sconosciuto ai più che, in fatto di versatilità operativa e di velocità di esecuzione potrebbe dare davvero un valore aggiunto alle imprese.
Anche Cat ha il polso
In un video di Caterpillar, i vantaggi del tiltrotator spiegati da CGT
Non per niente nei Paesi del Nord Europa è
davvero difficile vedere un escavatore senza questo accessorio che è lo standard di fornitura di quasi tutte le case. Certo l’Italia non è la Svezia, ma gli svedesi saranno tutti “boccaloni” o, magari, hanno capito che investimento viene ripagato?
Il polso degli escavatori
Il concetto è semplice, quanto geniale: il
rotatore inclinabile, una volta montato sull’escavatore, consente alla benna di
ruotare sull’asse all’infinito e di inclinarsi fino a 45°.
Ci piace!
Rotazione infinita e inclinazione fino a 45°, infinite possibilità
Il concetto è semplice, ma la tecnologia alle spalle non è
per niente banale, dato che bisogna anche assicurare la corretta
resistenza agli urti e alle sollecitazioni (stiamo pur sempre parlando di una macchina che scava) e una
manutenzione che non impatti sul lavoro quotidiano.
I
cilindri di rotazione quindi devono essere robusti, l’
attacco rapido ben studiato e le tubazioni dell’olio protette e ben disegnate. Ponete quindi particolare attenzione a questi elementi quando ne scegliete uno.
25% di efficienza par poco?
Per alcune lavorazioni, i lavori si velocizzano tantissimo; in questo video della svedese Steelwrist un paragone dinamico
Detto questo, la versatilità che un
tiltrotator (all’inglese) conferisce all’escavatore, garantisce una
competitività imparagonabile a chi usa un sistema tradizionale. Di fatto, per numerose applicazioni, si può arrivare a un
risparmio di tempo nell’ordine del 30%; in media i risparmi viaggiano attorno alla considerevole percentuale del 20%.
Nei cantieri di edilizia civile il Tiltrotator da il meglio di sè nei riempimenti filo muro (50% del tempo in meno) e nelle operazioni di stesa in genere [foto fonte Engcon]
Anche per applicazioni specialistiche come le ferroviarie, la versatilità di un rotatore inclinabile aumenta drasticamente la produttività dell'escavatore [foto fonte Engcon]
Com’è evidente risparmiare tempo nel lavoro, non significa solo
farne di più con una sola macchina, ma anche
consumare meno carburante, ridurre i costi del personale, ma anche quelli di
manutenzione (la macchina si muove molto meno).
Nelle applicazioni stradali, sono davvero numerose le lavorazioni che il tiltrotator semplifica: lavori di livellamento e posa tubazioni, ma anche scarpate e riempimenti [foto fonte Engcon]
L'immagine si commenta da sola: difficile far a meno del tiltrotator una volta che lo si è provato nella posa delle tubazioni. Arriva davvero dappertutto. [foto fonte Engcon]
Non solo, le doti del
rotatore inclinabile diventano davvero insuperabili quando
lo spazio è poco o pochissimo, come spesso accade nei cantieri urbani; un buon operatore può fare miracoli in questo caso, arrivando ad operare in sistemazioni impossibili con un attacco tradizionale.
La
posa delle tubazioni è un esempio classico: spesso si lavora in ambienti letteralmente saturi di sottoservizi, senza lo spazio di manovra per l’escavatore. Con il tiltrotator si riesce a scavare sotto i tubi, con
estrema precisione e velocità.
Un cambio di mentalità
Certo per ottenere il massimo da un accessorio di questo genere (che non costa certo poco) occorre un
cambio di mentalità, anche e soprattutto sul modo di approcciare i cantieri.
Innanzitutto iimprenditore e operatori devono imparare a “mettersi in gioco” per
capirne al meglio le potenzialità e, soprattutto,
imparare a usare il rotatore inclinabile al 100% delle sue possibilità. Comprarlo per poi usare l’escavatore come si avesse una benna tradizionale rasenta la follia.
Arriva ovunque
In questo video di Engcon, come lavora il Tiltrotator quando si posano sottoservizi
In secondo luogo, un attrezzo di questo genere non solo consente di
terminare prima i cantieri tradizionali (abbiamo detto, lo ricordiamo, che i risparmi nei tempi di esecuzione oscillano tra il 15% e il 30% a seconda dei lavori), ma permette di affrontare cantieri che prima
sarebbero stati al di fuori delle possibilità tecniche dell’azienda.
Più lavoro quindi e eseguito in meno tempo, un’accoppiata perfetta.
Tiltrotator e pallet
Non solo benne di ogni tipo, ma anche molti accessori, come i pallet [fonte Engcon]
Non dimenticate che il
rotatore inclinabile può essere abbinato non solo a una benna tradizionale, ma anche a forche, frese, benne da scarpata (qui l’incremento di produttività è altissimo), pinze selezionatrici, decespugliatori. Con tutte queste attrezzature si ha un vantaggio sia nella velocità di esecuzione sia nel numero di azioni che si possono eseguire.
Attenzione all’assistenza
Sul mercato italiano sono presenti numerose Case che importano e distribuiscono il
tiltrotator; si tratta il larga parte di prodotti di alta gamma, affidabili e ben studiati.
Al di là della marca di prodotto scelta (come
goWEM! non entriamo in questioni commerciali) vogliamo sottolineare che, anche in questo caso, è
fondamentale appoggiarsi a realtà con una solida presenza sul territorio.
Per due ovvi (o che dovrebbero essere tali) motivi: innanzitutto un’azienda strutturata è in grado di
assistervi nella fase di apprendimento, sia con materiale illustrativo sia con tecnici e dimostratori propri.
Tanti accessori? Più produttività!
Quando si usano più accessori, la versatilità del tiltrotator è ancora più evidente [video Rototilt]
E in secondo luogo, ma non meno importante, l’
assistenza in cantiere anche in questo caso è fondamentale (ma lo è per ogni tipo di macchina). Risparmiare in fase di acquisto qualche euro, per poi trovarsi con l'attezzatura bloccata in cantiere per giorni per un piccolo (o grande non importa) guasto è l’errore più grande che si possa fare.
Sopratutto perché stiamo parlando di
efficienza di cantiere e un cantiere (o una attrezzatura) fermo è quanto di più inefficiente ci possa essere.
Elenco aggiornato [2019] di tutti i produttori e distributori in Italia dei tiltrotator (rotatori inclinabili)
Sul mercato italiano sono presenti i costruttori specialisti che commercializzano tramite distributori e che hanno una tradizione solida nel prodotto come le svedesi
Engcon (distribuita dall'italiana Spektra Tools) o
Steelwrist (che ha un country manager per il nostro paese) o l'inglese
Rototilt (attenzione non ha rivenditori in Italia) e che sono in grado di allestire i rotatori inclinabili su praticamente ogni tipo di escavatore
fino a circa 35 tonnellate di peso operativo.
Caterpillar commercializza i tiltrotator per i suoi escavatori cingolati e gommati sotto il marchio Caterpillar Work Tools
E poi ci sono le
Case produttrici di escavatori (Volvo CE, CAT, Case, ma anche Kobelco e Komatsu) che, con accordi con i vari produttori, forniscono il tiltrotator al momento di acquistare un escavatore nuovo.
Entrambe le strade, per le considerazioni svolte sopra, ci sembrano plausibili e sicure, dato che le reti delle Case di cui abbiamo accennato sono capillari e
ben distribuite nel nostro Paese.
Poi è una questione di gusti....